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Per capire cosa è giusto e cosa è ingiusto, non serve bussare alla porta della scienza… Anche la scienza ha bisogno di regole, non puo’ svilupparsi in modo selvaggio o in aperto contrasto alla morale corrente. Una bio-rivoluzione, come la biotecnologia, rimette in gioco non solo gli aspetti materiali della vita, ma la nostra cultura, la nostra visione del mondo, i nostri valori. Ecco perchè diventa urgente gettare le basi di un nuovo contratto tra scienza e società. Il nuovo contratto deve proporsi anzitutto di mettere al riparo la collettività dai rischi connessi all’uso sconsiderato del DNA ricombinante.


Gli ormoni e la loro funzione vitale


Gli ormoni e la loro funzione                                  




La natura dell’organismo è quella di produrre i due ormoni, progesterone ed estrogeno, in un equilibrio molto preciso e delicato in modo che la capacità riproduttiva venga massimizzata.
Questi due ormoni sono strettamente collegati in molti modi e, anche se sono in generale antagonisti, ognuno aiuta l’altro rendendo le cellule più sensibili verso quel certo ormone.
L’estrogeno in realtà non è un singolo ormone. Il termine ‘estrogeno’ si riferisce a una classe di ormoni con un’attività stimolante dell’estro — che favorisce, cioè, la proliferazione delle cellule endometriali in preparazione della gravidanza . Questi estrogeni comprendono l’estradiolo e l’estrone, che sono entrambi implicati nella stimolazione della crescita anormale delle cellule quando il loro livello è superiore al normale, e l’estriolo che è conosciuto come un inibitore del cancro. 

Ogni tipo di estrogeno svolge una sua funzione ben precisa nell’organismo. Questi estrogeni sono prodotti principalmente nelle ovaie, anche se piccole quantità sono secrete dalle ghiandole surrenali, dalla placenta durante la gravidanza e dalle cellule del grasso corporeo.
In una bambina all’inizio della pubertà, gli estrogeni stimolano la crescita del seno e l’espansione dell’utero, contribuiscono a plasmare i contorni del corpo femminile e alla maturazione dello scheletro, inoltre concorrono alla regolazione del ciclo mestruale  e svolgono altri ruoli indispensabili nella conservazione della massa ossea e nel controllo dei livelli di colesterolo nel sangue.
Quando nel corpo di una giovane donna è presente una quantita`‚ eccessiva di estrogeni, qualunque sia la loro provenienza questi contribuiscono a ‘bruciare’ le sue ovaie e a mettere in pericolo la fertilità.

Nel caso del progesterone, invece, stiamo parlando di un singolo ormone. Quindi progesterone è sia il nome della classe che del singolo membro di quella classe. Nelle ovaie il progesterone è il precursore degli estrogeni. Il progesterone è anche prodotto in piccole quantità dalle ghiandole surrenali in entrambi i sessi e dai testicoli nel maschio. È anche il precursore del testosterone e tutti gli importanti ormoni adrenocorticali. Oltre che dagli ormoni sessuali, i corticosteroidi derivano anche dal progesterone. I corticosteroidi sono essenziali per la reazione allo stress, per l’equilibrio degli zuccheri e degli elettroliti e per la pressione arteriosa, per non parlare della sopravvivenza stessa.
Mentre gli estrogeni sono l’ormone principale durante le prime due settimane del ciclo mestruale femminile, svolgendo il loro ruolo di preparare l’endometrio alla gravidanza, il progesterone è il principale ormone riproduttivo femminile durante le ultime due settimane del ciclo mestruale. E essenziale per la sopravvivenza dell’ovulo fecondato, dell’embrione e del feto durante tutta la gravidanza, quando di produrre il progesterone si occupa la placenta.

Una delle funzioni degli estrogeni è quella di immagazzinare sotto forma di grasso l’energia derivante dal cibo. È per questo motivo che gli estrogeni vengono somministrati in grandi quantità al bestiame, dato che i bovini sono venduti a peso, più ingrassano e più aumentano di valore. Gli estrogeni contribuiscono alla crescita di peso anche incrementando la ritenzione di liquidi. Non c’è quindi da meravigliarsi se sono così usati nell’industria della carne — ottimo motivo per evitare di consumare tutte le carni che non siano state prodotte organicamente. Il progesterone, d’altraparte, trasforma il grasso in energia, l’aumento dei livelli di progesterone porta quindi a una perdita di peso e maggior energia.
Quello fra estrogeni e progesterone è un equilibrio molto delicato. Se viene turbato, le conseguenze possono essere devastanti.
Purtroppo gli ormoni sintetici, oltre agli inquinanti ambientali, stanno portando lo scompiglio fra i nostri ormoni.

Squilibri ormonali sempre più accentuati

Il termine "Dominio degli estrogeni" è stato usato per la prima volta dal dottor John Lee. Nel corso degli ultimi vent’anni, il dottor Lee ha studiato le cause che stanno alla base della sempre maggior frequenza di problemi femminili come la sindrome pre-mestruale, l’endometriosi, le cisti ovariche, i fibromi, il cancro al seno, la sterilità, l’osteoporosi e i disturbi della menopausa. In base alla sua esperienza clinica maturata sul campo e alle sue ricerche, il dottor Lee è convinto che molte donne soffrono per gli effetti di una quantità eccèssiva di estrogeni. Egli ritiene che lo stress, le carenze nutritive, l’assunzione di sostanze a base di estrogeni dall’ambiente e la prescrizione di estrogeni sintetici con la carenza di progesterone che ne deriva siano i fattori principali che hanno contribuito alla creazione del dominio degli estrogeni.
Il dottor Lee ha scoperto un tema comune in tutte le donne che soffrivano per i dolorosi e spesso debilitanti sintomi della sindrome premestruale, della pre-menopausa e della menopausa: troppi estrogeni, o dominio degli estrogeni. Oggi gli estrogeni, invece di giocare il loro ruolo essenziale nell’ambito della ben equilibrata sinfonia degli ormoni steroidei nell’organismo femminile, hanno cominciato a sopraffare gli altri strumenti, creando una dissonanza biochimica. 

L’ultima cosa di cui ha bisogno l’organismo femminile è una maggior quantità di estrogeni, sotto forma di contraccettivi o di TSO (Terapia sostitutiva ormonale). E quando si manifestano i sintomi del dominio degli estrogeni, indovinate cosa viene prescritto? Altri estrogeni! Il delicato equilibrio naturale estrogeni/progesterone viene radicalmente alterato a causa di questo eccesso di estrogeni e la carenza di progesterone viene così accentuata.
Fra gli effetti collaterali di questa eccessiva somministrazione di estrogeni c’è l’aumento del contenuto di acqua e di sodio delle cellule, il che modifica la produzione di aldosterone e porta alla ritenzione di liquidi e all’ipertensione. Gli estrogeni provocano ipossia intracellulare — mancanza di ossigeno — ostacolano l’azione della tiroide, favoriscono il rilascio di istamina, facilitano la coagulazione del sangue, aumentando di conseguenza il rischio di embolie. Inoltre gli estrogeni non contrastati dal progesterone diminuiscono la libido, aumentano la probabilità di fibrocisti al seno, dei fibromi uterini, del cancro all’utero e al seno.


Disturbi femminili sempre più diffusi



I disturbi femminili sembrano diffondersi sempre più. Dal 40 al 60 percento di tutte le donne delle società occidentali soffrono di sindrome premestruale. Inoltre, possono essere soggette a una grande varietà di sintomi, alcuni legati alla menopausa e altri no. Di sicuro sembra che stia succedendo loro qualcosa di preoccupante. Ci sono indicazioni che portano a pensare che il giuste equilibrio ormonale necessario per il corretto funzionamento dell’organismo femminile venga minacciato da una quantità di fattori.
In una donna in buona salute, il flusso mestruale segnala il momento del suo ciclo nel quale l’organismo sta producendo quantità molto piccole di entrambi gli ormoni. La produzione di estrogeni comincia a crescere circa otto giorni dopo l’inizio del periodo. Normalmente dal dodicesimo al ventiseiesimo giorno il progesterone prodotto è centinaia di volte superiore agli estrogeni, perciò, se manca il progesterone, gli estrogeni possono circolare continuamente dall’ottavo al ventiseiesimo giorno.
Essenzialmente, se per un intero mese in una donna non circolano altro che estrogeni, quella donna ne sarà dominata.

Alcune ricerche hanno mostrato che in buona parte delle donne sulla trentina, quindi molto prima della menopausa, a volte non si verifica l’ovulazione durante il loro ciclo mestruale.
Anche se hanno sempre le mestruazioni, non producono ovuli. Senza l’ovulazione non si forma nessun corpo luteo e quindi non si ha produzione di progesterone. La frequenza di questi cicli senza ovulazione aumenta con l’avvicinarsi della menopausa, dando origine a un flusso mestruale più abbondante o più lungo.
Da questi cicli senza ovulazione possono derivare diversi seri problemi, come il manifestarsi i sintomi della menopausa: aumento di peso, ritenzione di liquidi e bruschi cambiamenti d’umore. In passato la maggioranza delle donne entrava in menopausa fra i 45 e i 53 anni, nell’ultima generazione, tuttavia, questo andamento sta cambiando. Sono sempre più numerose le donne sulla trentina che hanno periodi senza ovulazione senza che si manifesti la cessazione delle mestruazioni (menopausa) fin quasi ai sessant’anni. Perciò in queste donne gli estrogeni rimangono non contrastati per periodi della durata di un mese con tutti i conseguenti effetti collaterali.

Una carenza di progesterone può anche danneggiare seriamente le ossa ed è di grande importanza nello sviluppo dell’osteoporosi. La medicina moderna continua a trascurare il fatto che il progesterone stimola la formazione ossea agendo sugli osteoblasti. Questo significa che il progesterone stimola la crescita di nuovo tessuto osseo e che quindi l’osteoporosi può essere arrestata a qualsiasi età. La mancanza di progesterone fa sì che non vengono creati nuovi osteoblasti, con la possibilità che insorga l’osteoporosi.

Un terzo grave problema deriva dall’interazione fra la mancanza di progesterone e lo stress. Sotto stress il progesterone viene convertito in cortisolo, l’ormone “combatti o scappa”, a spese del progesterone e degli estrogeni. Lo stress combinato con una dieta sbagliata può provocare dei cicli senza ovulazione. La conseguente mancanza di progesterone interferisce con la produzione di ormoni anti-stress, aggravando la condizione di fatica che porta a ulteriori cicli senza ovulazione. Lo stress, le carenze nutrizionali e gli inquinanti fisici sono tutti fattori che contribuiscono ai cicli senza ovulazione e così il circolo vizioso della carenza di progesterone continua.
È importante notare che, mentre il problema viene considerato come dovuto a una carenza di progesterone, non è sempre vero che i livelli di progesterone sono più bassi del normale, questi possono essere bassi rispetto a elevati livelli di estrogeni.
Comunque, il delicato equilibrio fra estrogeni e progesterone risulta seriamente compromesso. 

Anche se non viene generalmente riconosciuto dalla scienza medica, la crescente frequenza dei cicli senza ovulazione anche in donne giovani e il conseguente squilibrio ormonale stanno creando un enorme problema sanitario. Il rischio di trovarsi una situazione di dominio degli estrogeni oggi è maggiore per le donne di tutte le età. Secondo il dott. Lee molti di questi problemi possono essere superati aumentando il livello di progesterone naturale nell'organismo.

(Tratto da "La verità sugli ormoni" di Sherill Sellmann" )